Un’iniziativa speciale ha visto collaborare i bambini delle classi prime e quinte per riqualificare l’area verde della scuola primaria di Pontenure. Tra nuovi ulivi, cespugli e ciclamini colorati, la cura dell’ambiente passa attraverso l’alleanza tra grandi e piccini.
C’erano le mani sporche di terra, le risate a riempire l’aria aperta e un gran viavai di annaffiatoi. Ma, soprattutto, c’era quell’intesa speciale che si crea soltanto quando ci si mette in gioco insieme per un obiettivo comune. È stata una vera e propria festa della natura quella vissuta nel giardino della nostra scuola, dove un’iniziativa di riqualificazione verde ha trasformato una normale mattinata didattica in un’esperienza indimenticabile per alunni e insegnanti.
Protagonisti assoluti della giornata sono stati i bambini delle classi prime che, per l’occasione, hanno potuto contare su dei tutor d’eccezione: gli studenti delle classi quinte. Insieme, «fianco a fianco», si sono rimboccati le maniche per abbellire e rendere ancora più accogliente l’area del giardino scolastico tradizionalmente riservata al gioco e alla ricreazione.
I «maestri per un giorno» di quinta hanno spiegato ai compagni come scavare le buche della giusta profondità, come adagiare delicatamente le radici e quanta acqua versare per permettere alle piante di attecchire al meglio.
Il risultato del lavoro di squadra è sotto gli occhi di tutti. Sono stati messi a dimora due giovani alberi di olivo — simbolo millenario di pace, forza e crescita condivisa —, affiancati da diversi cespugli rigogliosi e da una macchia di coloratissimi ciclamini, perfetti per dare vivacità al paesaggio anche durante i mesi più freddi.
Creare uno spazio bello, curato e stimolante risponde all’esigenza di offrire ai ragazzi un ambiente di gioco all’aperto che sia fonte di benessere e di riconnessione quotidiana con i ritmi della natura.
Imparare il rispetto per l’ambiente attraverso la teoria è importante, ma farlo sporcandosi le mani rende il messaggio indelebile: prendersi cura di una pianta significa sviluppare senso di appartenenza verso gli spazi pubblici e comprensione della responsabilità collettiva.
Ora l’area gioco della scuola non è soltanto più curata e colorata, ma racchiude una promessa: quella di veder crescere insieme, giorno dopo giorno, sia le nuove piantine che i piccoli studenti che se ne prenderanno cura.


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